Dopo la laurea in Psicologia o in Medicina, la scelta della scuola di specializzazione è una delle decisioni più importanti della vita professionale: determina l’orientamento clinico con cui lavorerai, le persone che ti formeranno e, per quattro anni, buona parte del tuo tempo e delle tue risorse. In questa guida trovi i criteri concreti per confrontare le scuole e arrivare a una scelta consapevole.
1. Verifica il riconoscimento del Ministero
Per esercitare la psicoterapia in Italia è necessaria una specializzazione almeno quadriennale presso una scuola universitaria o un istituto privato riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Solo il diploma rilasciato da una scuola riconosciuta permette l’annotazione come psicoterapeuta nell’Albo degli Psicologi o dei Medici.
Prima di tutto, quindi, controlla che la scuola compaia nell’elenco ufficiale degli istituti riconosciuti pubblicato dal MUR, e che il riconoscimento riguardi proprio la sede in cui seguiresti i corsi.
La Scuola di Psicoterapia Psicosintetica SIPT è riconosciuta con D.M. del 29 settembre 1994 e ha sede a Firenze, in Via San Domenico 14.
2. Scegli un orientamento che senti tuo
Ogni scuola forma secondo un modello teorico e clinico preciso: psicodinamico, cognitivo-comportamentale, sistemico-relazionale, umanistico-esistenziale, transpersonale e altri ancora. L’orientamento non è un dettaglio: è il modo in cui imparerai a guardare la sofferenza, a costruire la relazione terapeutica e a scegliere gli strumenti di lavoro.
Alcune domande utili:
- Quale visione della persona mi convince di più?
- Con quali pazienti e in quali contesti vorrei lavorare (servizi pubblici, studio privato, ospedale, scuola)?
- Preferisco un modello molto strutturato o un approccio integrato, che lasci spazio a tecniche diverse?
La psicosintesi, fondata da Roberto Assagioli, è un approccio integrato: unisce la dimensione clinica a quella evolutiva e utilizza strumenti come il lavoro sulle subpersonalità, l’immaginazione guidata, lo sviluppo della volontà e le tecniche a base corporea.
3. Conosci i didatti
Una scuola è fatta soprattutto dalle persone che insegnano. Informati su chi sono i didatti, quanta esperienza clinica hanno, che cosa hanno pubblicato e se sono disponibili a seguirti anche fuori dall’aula. Partecipare a un open day, a un seminario o a una giornata di orientamento dell’Ordine è il modo migliore per farti un’idea diretta.
Puoi conoscere i didatti della SIPT e partecipare agli incontri di presentazione che organizziamo durante l’anno (calendario eventi).
4. Guarda la struttura del percorso
A parità di riconoscimento, le scuole possono essere molto diverse nell’organizzazione. Confronta:
- Ore e calendario: quante ore di lezione ci sono, se sono concentrate nel weekend o distribuite durante la settimana, quanto è richiesta la frequenza.
- Numero di allievi per classe: gruppi piccoli permettono un lavoro esperienziale più profondo e un rapporto diretto con i docenti.
- Supervisione: quante ore di supervisione clinica individuale e di gruppo sono comprese.
- Tirocinio: con quali enti è convenzionata la scuola e se aiuta l’allievo a trovare la struttura giusta.
- Psicoterapia personale: molte scuole la richiedono, perché per diventare buoni terapeuti è necessario fare esperienza in prima persona del processo terapeutico.
Alla SIPT il corso dura quattro anni, per 2.000 ore di formazione in gruppo, con un massimo di 16 allievi per anno. Ogni allievo è seguito da un didatta per tutto il percorso e svolge una psicoterapia personale con uno psicoterapeuta SIPT esterno al corpo docenti. Trovi tutti i dettagli nella pagina La Scuola e in quella sul tirocinio.
5. Considera costi e sostenibilità
Il costo annuale varia molto da scuola a scuola. Quando confronti, chiedi sempre che cosa è compreso (lezioni, seminari, supervisioni, esami) e che cosa è escluso (psicoterapia personale, libri, assicurazione, eventuali spese di viaggio). Informati anche su agevolazioni e possibilità di rateizzazione.
Alla SIPT il contributo annuale è di 3.700 € e comprende lezioni, seminari, corsi e ore di supervisione individuale. La segreteria può indicarti le agevolazioni disponibili.
6. Valuta la vita della scuola oltre le lezioni
Una scuola viva offre occasioni di crescita anche dopo il diploma: congressi, una rivista scientifica, gruppi di ricerca, formazione continua ECM, una comunità di colleghi con cui confrontarsi. Sono segnali di una realtà solida, che continuerà ad accompagnarti nella professione.
La SIPT, fondata a Firenze nel 1973, pubblica la Rivista di Psicosintesi Terapeutica, organizza corsi ECM e congressi e cura un osservatorio sulla ricerca.
Checklist finale
- La scuola è riconosciuta dal MUR per la sede che frequenterei?
- L’orientamento corrisponde alla mia idea di cura?
- Ho conosciuto di persona almeno un didatta?
- Calendario, numero di allievi e supervisione sono compatibili con le mie esigenze?
- So esattamente che cosa comprende il costo annuale?
- La scuola mi offre una comunità professionale anche dopo il diploma?
Vuoi conoscere la Scuola di Psicoterapia Psicosintetica?
Possono accedere laureati in Psicologia o Medicina iscritti al proprio Ordine (è possibile l’iscrizione con riserva, in attesa dell’abilitazione). L’ammissione avviene tramite un colloquio con un didatta. Contatta la segreteria per fissare un colloquio o ricevere informazioni: Via San Domenico 14, Firenze – tel. 055 570140.